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Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nelle cave delle pietre ornamentali

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BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La conoscenza dell’assetto geometrico-strutturale dei versanti rocciosi è determinante nello studio dei fenomeni di stabilità. L’inaccessibilità delle pareti determina la misurazione diretta delle caratteristiche dei sistemi di discontinuità soltanto nelle porzioni di versante facilmente raggiungibili o nelle aree limitrofe attraverso rilievi geologici e geomeccanici di tipo tradizionale.

Questo porta ad una ricostruzione dell’assetto strutturale non realmente rappresentativa dell’intero fronte ma di solamente alcune porzioni. Per ovviare a questo problema è possibile utilizzare tecniche geomatiche di rilievo come il laser scanning terrestre che, con un’adeguata progettazione delle fasi di lavoro, permettono di indagare i versanti nella loro completa estensione, in maniera anche molto speditiva. L’integrazione tra i dati geologici di campagna e le nuove topografie derivate dai dati laser scanner permettono di creare modelli geologici 3D che danno indicazione sull’effettivo sviluppo del giacimento da sfruttare in sicurezza a valle delle verifiche di stabilità condotte.

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie geomatiche, una serie di procedure e di strumenti adatti allo studio dell’assetto dei versanti rocciosi e degli scavi in sotterranea in modo da utilizzare queste informazioni nell’analisi di stabilità degli stessi effettuata a tutela delle maestranze impiegate in lavorazioni sia a cielo aperto che in sotterranea. Nei pendii in roccia, così come negli scavi a cielo aperto, le condizioni determinanti per la stabilità degli elementi litoidi risultano essere l’orientazione e l’intensità delle discontinuità caratterizzanti l’ammasso roccioso oltre alla morfologia della superficie libera del versante, cioè l’assetto geometrico-strutturale dell’ammasso stesso. La conoscenza di queste geometrie permette di operare in maniera mirata sulle situazioni più critiche, garantendo un’adeguata sicurezza per lo svolgimento delle attività che si compiono in prossimità dei fronti più acclivi.

 

RISULTATI

Nelle cave coinvolte nel progetto è stato effettuato un rilievo laser scanning con l’obiettivo di creare la nuova cartografia di dettaglio dell’area estrattiva e di raccogliere informazioni utili alla caratterizzazione giacimentologica della zona, valutata attraverso un rilevamento geologico condotto nelle aree di cava e nelle zone limitrofe. Assieme ai rilievi laser scanning sono stati realizzati rilievi GPS differenziali e rilievi topografici con stazione totale atti a georiferire le nuvole di punti acquisite e conseguentemente le topografie ed i modelli 3D creati in fase di elaborazione dei dati. Questa fase ha permesso di creare le nuove topografie in scala 1:1.000 a partire dalle nuvole di punti georiferite, utilizzate come sfondo cartografico per la redazione della carta geologica aggiornata e per creare modelli geologici 3D del sottosuolo. Al fine di poter consultare ed estrarre misure direttamente dalla nuvola di punti georiferita con sovrapposti i fotogrammi ad alta risoluzione scattati durante il rilievo, è stato creato un servizio freeware nella forma di plug-in per browser.

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